“Quando sono nata l'universo era ancora visibile. In questo senso, la mia generazione, quella della prima guerra mondiale, fu davvero privilegiata rispetto a quelle che seguirono. Oggi si sa di più sull'universo, ma esso è nascosto dal proliferare delle opere e le azioni umane. Per universo, intendo gli innumeri cortei di stelle, i pianeti, il nostro pianeta, e tutta la incomparabile energia che organizza le proprie forme, le completa, e poi le disperde, così si direbbe, in un solo soffio. Intendo le montagne, i mari, le terre fiorite, gli alberi, gli animali, e in qualche modo anche l'uomo. Tutto ciò, insomma, che si apre a ventaglio, continuamente, nel nulla, inventa ad ogni attimo forme straordinarie, squisite, e poi le cancella o riassorbe.”
- Tratto da: wikiquote.org/wiki/Anna_Maria_Ortese